Il patrocinio a spese dello Stato, comunemente definito “gratuito patrocinio”, è un istituto che consente a coloro che non dispongono di risorse economiche sufficienti di usufruire dell’assistenza tecnica di un avvocato, sia per agire che per difendersi in giudizio.
L’istituto vale nell’ambito dei procedimenti civili e di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti) e altresì nel processo penale, contabile ed amministrativo.
L’ammissione al patrocinio esenta il soggetto richiedente da qualsiasi spesa processuale quale la parcella dell’avvocato, il contributo unificato, le spese di notifica. Ciò in quanto tali costi vengono sostenuti dallo Stato.
Possono chiedere di essere ammessi al gratuito patrocinio i cittadini italiani e gli stranieri residenti nel territorio dello Stato.
Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 11.528,41.
Ai fini della determinazione di tale limite si deve tenere conto dei redditi di tutti i componenti del nucleo familiare (coniuge, convivente e altri familiari).
Nel processo penale, il limite reddituale è elevato di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.
Lo Studio Legale NomoLex si avvale di professionisti iscritti negli elenchi degli avvocati abilitati al patrocinio a spese dello Stato.
Crediamo infatti che ogni persona debba essere messa nelle condizioni di far valere i propri diritti in giudizio, secondo quanto previsto dall’articolo 24 della Costituzione.