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Quali sono i modidiacquistodellaproprietà? Come si difende il proprio diritto da un possessoviolento e illegittimo? Oggigiorno, sono numerosi i casi in cui un soggetto acquisisce il dirittoreale per eccellenza a titolooriginario, e non a titolo derivativo (basti pensare ai casi di occupazione delle abitazioni). Per questo motivo, appare del tutto utile approfondire gli istituti civilistici di cui il nostro ordinamento dispone, primi tra tutti il possesso e l’usucapione. Alleghiamo, dunque, in anteprima un estratto dal volume in fase di pubblicazione:
di Riccardo Mazzon, Usucapione di beni mobili e immobili, Aprile 2017 (II Edizione), Maggioli EditorePossessoeusucapione:cosasono?

La funzione dell’istituto dell’usucapione è quella di rispondere, essenzialmente, all’esigenza di garantire la certezzadeirapportigiuridici concernenti le cose sicché, uno degli effetti più eclatanti del possesso è senz’altro – proprio tramite l’istituto predetto – quello di consentire al possessore di divenire, a determinate condizioni, proprietariodelbene riguardo al quale il possesso medesimo è esercitato.

Usucapione:qualirequisitihailpossesso?

Affinché il possesso possa implicare acquistodellaproprietà (o di altro diritto reale) è necessario, peraltro, che lo stesso presenti determinate caratteristiche e, precisamente, che esso possa definirsi pacifico (non violento), pubblico (non clandestino), continuo e noninterrotto; non è, invece, necessario che il possesso medesimo rivesta le caratteristiche del c.d. possessoinbuonafede (cfr. capitolo settimo del presente lavoro; si veda, peraltro, il capitolo secondo, per quanto concerne l’usucapione decennale relativa a beni immobili – c.d. usucapione abbreviata), giacché anche il possesso in mala fede è idoneo a fondare l’usucapione del bene eventualmente posseduto: così, ad esempio, la giurisprudenza potrà tranquillamente affermare l’avvenuta usucapione di un immobile ereditato dallo Stato e poi occupato dal privato, proprio sulla base dell’assunto secondo cui l’acquisto ex art. 1158 c.c. prescinde dalla buona fede del possessore, in quanto, ciò che conta, è che quest’ultimo mostripubblicamentedivolerassoggettarel’immobilealpropriopotere, senza che sia necessaria l’effettiva conoscenza del preteso danneggiato;

Possesso:buonaomalafede?

È sufficiente, dunque, il solopossessopubblico dell’immobile, oltre al decorsodeivent’anniprescritti dalla disposizione codicistica, a far scattare l’acquisto per usucapione del bene, non assumendo rilievo che il proprietario ne fosse o meno a conoscenza, né rilevando le ragioni della sua inerzia; recente, a tal proposito, Trib. Pisa, 6 luglio 2015, proprio nel senso che, in tema di usucapione, l’animuspossidendi necessario all’acquisto della proprietà a tale titolo non consiste nella convinzione di essere proprietario, ma nell’intenzione di comportarsi come tale esercitando le corrispondenti facoltà, non essendo labuonafede requisito del possessoutileall’usucapione: ne consegue, conclude la pronuncia, che la consapevolezza di possedere senza titolo e l’attività negoziale diretta ad ottenere il trasferimento della proprietà. NomoLex Sciacca

Fonte: Diritto.it
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