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A poco più di tre settimane dal termine finale del 31 marzo, si profila una proroga della data per presentare la richiesta di adesione alla definizione agevolata dei ruoli e delle cartelle esattoriali, prevista dal Decreto Legge n. 193/2016, convertito con Legge n. 225/2016 (cosiddetta “rottamazione”).

Il Governo, per bocca del viceministro dell’Economia, Luigi Casero, ha infatti dato parere favorevole a un emendamento presentato in Commissione Finanze della Camera che sposta a venerdì 21 aprile la scadenza per la presentazione dell’istanza.

La norma, inserita nella legge di conversione al decreto legge n. 8 del 9 febbraio 2017 che predispone interventi urgenti per le zone colpite dai recenti sismi nel centro Italia, attende ora di essere dichiarata ammissibile e, ovviamente, approvata.

In questo caso, i contribuenti avranno più tempo per consegnare, anche in forma digitale tramite posta elettronica certificata, la domanda all’ente per la riscossione. L’emendamento, inoltre, ridurrà il carico di lavoro degli uffici che, nelle maggiori città, hanno dovuto prolungare di due ore l’orario di apertura giornaliera e finora hanno ricevuto ben 350 mila richieste.

Giova, infine, ricordare che la successiva tempistica non cambia e che quindi entro il mese di maggio Equitalia, comunicherà la somma dovuta, inviando, i bollettini per il pagamento delle rate (o quello per il pagamento totale, se prescelto) le quali dovranno essere corrisposte, a partire dal mese di luglio, entro le scadenze previste nel piano rateale prescelto a pena, in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento, della decadenza dal beneficio e dell’attribuzione di quanto versato a titolo di acconto sul debito originario.

Giova, infine, ricordare che la successiva tempistica non cambia e che quindi entro il mese di maggio Equitalia, comunicherà la somma dovuta, inviando, i bollettini per il pagamento delle rate (o quello per il pagamento totale, se prescelto) le quali dovranno essere corrisposte, a partire dal mese di luglio, entro le scadenze previste nel piano rateale prescelto a pena, in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento, della decadenza dal beneficio e dell’attribuzione di quanto versato a titolo di acconto sul debito originario.

Fonte: Altalex

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