Dichiarazione di Successione On line sul sito dell’Agenzia delle Entrate
3 Febbraio 2017
Diritto di visita dei nonni non sempre tutelato: la pronuncia del Tribunale di Venezia
6 Febbraio 2017

È stato approvato alla Camera il Progetto di Legge che disciplina l’attività di ristorazione in abitazione privata. Il testo, approvato a Montecitorio con 326 voti a favore, 23 contrari (i gruppi Lega e Cor) e 27 astenuti, aggrega quattro diverse proposte di legge presentate nei mesi scorsi e ora passerà all’esame al Senato.

Il dossier descrittivo definisce l’attività di Home Restaurant come “attività finalizzata alla condivisione di eventi enogastronomici esercitata da persone fisiche all’interno delle unità immobiliari ad uso abitativo di residenza o domicilio, proprie o di un soggetto terzo, per il tramite di piattaforme digitali che mettono in contatto gli utenti, anche a titolo gratuito e dove i pasti sono preparati all’interno delle strutture medesime”.

Vediamo ora le principali caratteristiche del provvedimento e le novità introdotte.

– il soggetto gestore deve garantire che le informazioni relative alle attività degli utenti, iscritti alle piattaforme digitali previste, siano tracciate e conservate, nel rispetto delle vigenti norme sulla privacy ed è inoltre tenuto a mettere le informazioni relative alle attività degli utenti, iscritti alle piattaforme, nella disponibilità degli enti di controllo competente;

– l’attività di home restaurant viene considerata saltuaria e come tale non può superare il limite massimo di 500 coperti per anno solare, né generare proventi superiori a 5.000 euro annui. Le transazioni passano tutte attraverso la piattaforma digitale dedicata e con sistemi di pagamento elettronico;

– per lo svolgimento dell’attività vengono indicati specifici requisiti, tra cui l’utilizzo della propria organizzazione familiare e di parte di un’unità immobiliare ad uso abitativo, dotata dei requisiti prescritti all’articolo 5 del progetto di legge, nonché il possesso, da parte degli utenti operatori cuochi, dei requisiti di onorabilità di cui al Decreto Legislativo n. 59 del 2010, art. 71, commi 1 e 2;

– viene richiesto che gli immobili destinati all’attività debbano possedere le caratteristiche di abitabilità e di igiene previste dalla normativa vigente e che l’attività esercitata non comporti la modifica della destinazione d’uso dell’immobile. L’attività di home restaurant non può essere esercitata nelle unità immobiliari ad uso abitativo in cui sono esercitate attività turistico-ricettive in forma non imprenditoriale o attività di locazione per periodi di durata inferiore a trenta giorni;

– non è richiesta alcuna SCIA. Viene, infatti, introdotta da un emendamento la sola comunicazione al Comune. Non è necessaria nemmeno l’iscrizione al Rec. Le norme attuative saranno emanate dal ministero dello Sviluppo economico entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. Inoltre, un decreto del Ministero della salute stabilirà le buone pratiche di lavorazione e di igiene e le misure per la lotta all’alcolismo.

Seguiremo l’iter della norma in Senato e vi daremo conto di modifiche, emendamenti ed eventuali approvazioni.

Fonte: Filodiritto

NomoLex Studio Legale, Roma, NomoLex Studio Legale, Milano, NomoLex Studio Legale, Agrigento, NomoLex Studio Legale, Civitavecchia, NomoLex Studio Legale, Sciacca, NomoLex Studio Legale

NomoLex Studio Legale