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Il figlio di una coppia separata può essere affidato esclusivamente a uno dei genitori se l’altro è stato assente o si è dimostrato poco interessato. A ribadirlo è stata la sentenza numero 594/2016 del Tribunale di Napoli, che si è inserita nel solco del recente orientamento della giurisprudenza che penalizza e condanna il genitore che non si interessa della vita dei figli. Vediamo più nel dettaglio come funziona l’affido in caso di separazione.

Affidamento esclusivo o a entrambi i genitori?
In Italia, a partire dalla riforma del 2006, in caso di separazione di una coppia i giudici sono tenuti a prediligere le forme di affidamento dei figli che prevedano un’attribuzione stabile a entrambii genitori. Se non ci sono cause gravi che lo impediscano, dunque, l’esercizio della responsabilità genitoriale dovrebbe essere esercitata di comune accordo. Questo a riguardo del maggiore interesse del figlio e della sua serenità durante la crescita, che deve essere sempre tutelata con particolare attenzione.
Se non ci sono cause gravi, appunto. Nei casi invece in cui uno dei due genitori non sia in grado di provvedere al benessere e alla serenità del figlio, per

qualsiasi motivo, il giudice deve solitamente disporre per l’affido all’altrogenitore. Questo non solo quando il comportamento del primo sia violento o pericoloso, ma anche quando il genitore risulti inadempiente degli obblighi di presenza assistenza di base.

Niente affido per il genitore irreperibile
La sentenza del Tribunale di Napoli, come altri provvedimenti prima di essa, è stata quindi chiara: il genitore che si disinteressa del figlio, non si rende reperibile e non lo segue nella sua crescita e nelle attività quotidiane non può poi pretendere l’affidamento del minore. Il figlio potrà successivamente decidere di riprendere la relazione con il genitore una volta cresciuto, se e quando vorrà.
Con la separazione, invece, la cura giornaliera del figlio e le decisioni in merito alle scelte quotidiane spettano interamente al genitore affidatario.

Il genitore assente deve pagare i danni
Ma c’è di più. Una recente sentenza del Tribunale di Cassino, come abbiamo riportato in un precedente articolo, ha stabilito che il genitore che non ha rapporti con il figlio risponde di abbandono del minore ed è tenuto a un risarcimento anche economico.
L’assenza di un genitore dalla vita del figlio, infatti, soprattutto se nella più tenera età, “determina un’immancabile ferita” che potrebbe causare problematiche durante la crescita e che in ogni caso danneggia i diritti che sono riconosciuti al figlio “nella carta costituzionale e nelle norme di natura internazionale”.

Il diritto alla visita deve essere sempre garantito?
Come funziona, invece, il caso opposto? Il genitore a cui non è stato concesso l’affidamento può essere escluso dalle visite al figlio?
Come recentemente stabilito dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo, al genitore non può essere negato il diritto di visita al figlio (salvo nei rari casi di misure “necessarie alla sicurezza nazionale” o alla “protezione della salute”). Ogni persona, infatti, anche dopo la separazione, “ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare“, senza che possa esservi alcuna “ingerenza di una autorità pubblica nell’esercizio di tale diritto”.Studio Legale Roma

Fonte: Diritto.it

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