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Verranno presto introdotti nelle scuole italiane primarie e secondarie corsi tenuti dagli avvocati sui temi dell’educazione alla cittadinanza e alla legalità. Il 3 ottobre scorso è stato infatti firmato un importante accordo tra il Miur e il Consiglio Nazionale Forense (CNF) che stabilisce che gli avvocati degli Ordini aderenti potranno prestare gratuitamente alle scuole lezioni frontali e workshop per l’educazione di bambini e ragazzi e la lotta alla discriminazione.
Vediamo cosa prevede il protocollo d’intesa.

Avvocati a scuola: cosa prevede il protocollo?
Il protocollo d’intesa tra Miur e CNF è stato firmato il 3 ottobre scorso e stabilisce che gli avvocati debbano tenere corsi nelle scuole al fine di “conseguire un miglioramento qualitativo dei percorsi formativi” nell’ambito del diritto e della legalità.
Nello specifico, il protocollo prevede la realizzazione di progetti di Alternanza Scuola Lavoro, secondo quanto previsto dalla “riforma della Buona Scuola” (Legge n. 107/2015), e lo svolgimento di specifici moduli di orientamento “sui temi dell’educazione alla cittadinanza e alla legalità”. Previste, inoltre, anche forme di apprendimento pratico da svolgersi presso l’Ordine forense.

Le adesioni vanno presentate entro fine ottobre
Gli Ordini degli avvocati sono tenuti ad aderire al protocollo di intesa con il Miur entro la fine diottobre. Per presentare l’adesione è necessario registrarsi al Registro Nazionale per l’Alternanza disponibile sul sito internet www.scuolalavoro.registroimprese.it.
Le lezioni tenute dagli avvocati dovranno essere corrisposte a titolo gratuito. Eventuali ulteriori costi, come la copertura dell’assicurazione del professionista, dovranno essere supportati dall’Ordine locale degli avvocati.

Programma e modalità operative
Il protocollo d’intesa stabilisce che il progetto triennale Alternanza Scuola Lavoro istituito dalla riforma della Buona Scuola dovrà prevedere “moduli di orientamento della durata non inferiore a due ore ciascuno” sui temi di educazione alla cittadinanza e alla legalità.
Il piano triennale potrà essere stabilito congiuntamente da membri dell’Ordine locale degli avvocati e da rappresentati dell’istituto scolastico, ma questi saranno tenuti a rispettare il “Programma minimo comune” e quindi avere ad oggetto l’introduzione al diritto e l’educazione alla legalità, alla cittadinanza e al rispetto delle differenze e prevedere un modulo pratico sul campo.

Gli obiettivi dei corsi tenuti dagli avvocati
Come emerge dal protocollo d’intesa e dalle dichiarazioni del CNF, l’iniziativa ha l’obiettivo di insegnare a bambini e ragazzi, fin dalla scuola primaria, il rispetto della legalità e l’accettazione delle differenze. Particolare importanza sarà data proprio a temi come bullismo, cyberbullismo e discriminazione tra minori.
Un progetto, insomma, molto importante anche perché “concretizza la vocazione dell’avvocatura istituzionale” nella sua funzione di soggetto deputato alla difesa e alla garanzia dei diritti fondamentali.Studio Legale Civitavecchia

Fonte: Diritto.it

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