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Corte di cassazione – Sezione prima – sentenza 18 ottobre 2016 n. 44182

Il contratto di convivenza disciplinato dalla nuova legge sulle unioni civili, impedisce di espellere lo straniero, convivente con una cittadina italiana, che deve ancora scontare una parte di pena per una condanna. La Corte di cassazione, con la sentenza 44182 depositata ieri, annulla con rinvio il provvedimento del Tribunale di sorveglianza che aveva adottato la misura dell’espulsione in alternativa alla detenzione.

Una misura basata sull’orientamento maggioritario espresso dalla Suprema corte, secondo il quale la convivenza more uxorio non blocca l’espulsione. Per la Cassazione, il principio deve ritenersi superato alla luce della legge 76/2016, che non può essere ignorata. I giudici della prima sezione penale danno il giusto rilevo alla nuova disciplina che, ricordano «è stata giustamente accolta dall’opinione pubblica, dagli operatori e dai teorici del diritto come disciplina epocale». Una norma con la quale sono state riconosciute dall’ordinamento e regolate positivamente le unioni tra persone dello stesso sesso e, con esse, anche quelle di fatto tra eterosessuali.

Il contratto di convivenza disciplinato dalla nuova legge sulle unioni civili, impedisce di espellere lo straniero, convivente con una cittadina italiana, che deve ancora scontare una parte di pena per una condanna. La Corte di cassazione, con la sentenza 44182 depositata ieri, annulla con rinvio il provvedimento del Tribunale di sorveglianza che aveva adottato la misura dell’espulsione in alternativa alla detenzione.

Una misura basata sull’orientamento maggioritario espresso dalla Suprema corte, secondo il quale la convivenza more uxorio non blocca l’espulsione. Per la Cassazione, il principio deve ritenersi superato alla luce della legge 76/2016, che non può essere ignorata. I giudici della prima sezione penale danno il giusto rilevo alla nuova disciplina che, ricordano «è stata giustamente accolta dall’opinione pubblica, dagli operatori e dai teorici del diritto come disciplina epocale». Una norma con la quale sono state riconosciute dall’ordinamento e regolate positivamente le unioni tra persone dello stesso sesso e, con esse, anche quelle di fatto tra eterosessuali. Studio Legale Roma

Fonte: Diritto24

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